Promenade

Ristrutturazione di un appartamento  /  Torino  /  2015
Fotografie: Serena Eller Vainicher

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Circondati!

La casa di 90 mq nel quartiere di Torino “Lingotto”, da sempre centrale nelle dinamiche di trasformazione della città. Luogo del primo centro produttivo della azienda automobilistica FIAT, collocato a ridosso dell’area oggetto di trasformazione per il centenario dell’unificazione d’ Italia (ITALIA 61) e sede principale dell’attività olimpica di Torino 2006.
La zona è caratterizzata dalla vicinanza del parco fluviale del Po, quindi una topografia particolare che regala cambiamenti di colore in ogni stagione e offre la possibilità di fare attività sportiva all’aperto.

La casa si colloca su un nodo che collega il Lingotto con il parco, intersecando una arteria principale di collegamento con il centro città. Un intersezione di assi di movimento non solo carrabili ma anche ciclopedonali con gli itinerari verso il parco.
Questo è stato il nostro primo riferimento: un movimento urbano eterogeneo che circonda l’ appartamento visibile dalle 3 finestre e 2 balconi presenti sul fronte strada.

Questo è stato il nostro primo riferimento: un movimento urbano eterogeneo che circonda l’appartamento visibile dalle 3 finestre e 2 balconi presenti sul fronte strada.

Tale suggestione ha generato un secondo livello di movimento interno all’appartamento.
Un movimento quasi circolare che attraversa gli spazi “pubblici” (zona studio-soggiorno-cucina) della casa in contatto con l’ esterno e “protegge” gli spazi “privati” più intimi e di sosta (sala pranzo- camere-bagni). Uno schema planimetrico che ricorda l’ uso del tetto della fabbrica FIAT del Lingotto utilizzato in origine come pista di prova delle macchine. Un anello di movimento!

Gli arredi sono stati realizzati su misura (libreria-scrivania-sofà-panca-tv-contenitori cucina) per ottimizzare e valorizzare lo spazio; diventano estrusione dei muri per lasciare più spazio libero al movimento continuo; muri attivi –contenitivi sono generati da un profilo metallico che come un filo-rosso percorre tutto lo spazio e illumina la casa la notte.
Altri elementi quali le lampade, il tavolo, le sedie sono state scelti per il loro design anni ’60 e ’70 capaci di rendere lo spazio più accogliente. I quadri con le facce (visi di “igor strawinsky” di elio garis, artista piemontese) del soggiorno sembrano persone sedute al divano che guardano fuori diventano soggetti che “animano lo spazio pubblico”.

I materiali utilizzati sono stati scelti per una funzione architettonica, per caratterizzare un ambiente o uno spazio. Quello che per molti è solo decorazione (colori, finiture, luci, materiali, quadri ect.) per noi diventa elemento di progettazione architettonica. In questo caso:

/ Il movimento circolare-esterno con pavimentazione continua in resina grigia che ci ricorda una strada o un marciapiede cinge il volume centrale verde-scuro con pavimentazione di bolon giallo come un tappeto che scalda gli spazi più intimi. Una casa dentro la casa!

/ Colori della città Torinese nella zona esterna che diventano vivaci e personalizzati nel volume centrale.

Ci piace immaginare un “filmato”, una sequenza di scene mai scontate. L’elemento sorpresa, l’unpredictable è un elemento per noi molto importante nei nostri progetti.

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